BARBECUE: CI PIACI, MA QUANTO CI PIACI E COME CI PIACI?

Moltissimi italiani (ed io mi metto in testa alla classifica) amano il barbecue anche se continuano a chiamarlo molto semplicemente “la grigliata” perché il termine inglese “barbecue”, abbreviato come BBQ, è diventato molto popolare da alcuni anni a questa parte. La predilezione per i termini stranieri è una costante nella vita degli italiani anche quando non necessari (usare le parole legate all’informatica va bene, non abbiamo validi equivalenti per computer e mouse, ma in molti casi le parole italiane vanno benissimo e grigliata è una di queste).

Con barbecue si intende sia lo strumento usato per la cottura, la classica griglia o fornacella, sia i cibi cotti in tal modo – la grigliata – che l’evento, ovvero la cottura e la degustazione dei cibi cotti in questo modo.

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La classica grigliata è quella che avviene su una grata, la griglia appunto, utilizzando il carbone vegetale comunemente chiamato “carbonella” che può essere messo sotto od a lato a seconda del tipo di preparazione. Poco importa se verranno cucinate verdure, carne o pesce: sempre di grigliata si tratta (anche se, per la maggior parte delle persone, la grigliata è di carne) ed è una meraviglia dal sapore particolare perché il carbone ed il fumo aggiungono il gusto in più che manca alle griglie elettriche. Da appassionato del genere e come giornalista specializzato nel settore enogastronomico oltre che quello fotografico, devo però specificare che la cucina BBQ non è solo grigliate di carne allo stato primordiale (impossibile non pensare alle salsicce ed alle bistecche al sangue con la sola aggiunta di sale, pepe e, soprattutto per gli americani, le famose “salse barbecue”), ma anche cucina raffinata ed elaborata su strumenti diversi dalla classica “fornacella”: ho visto molti chef cucinare di tutto, anche le paste lievitate e dolci, con cotture impeccabili.

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Courtesy Giovanni Granchelli PitMaster Gio

In questo articolo non voglio affrontare ricette e modi di cottura, ma approfittare di un sondaggio internazionale condotto dal portale di comparazione prezzi idealo, insieme con SSI – Survey Sampling International, per fare alcune considerazioni.

Dal sondaggio emerge il ritratto di un’Italia patita del BBQ: l’88% degli Italiani possiede almeno un barbecue e non rinuncia a grigliare neppure d’inverno (75%).

Fatti, statistiche e curiosità sul tema Barbecue

► I Tedeschi sono campioni d’Europa in fatto di barbecue: oltre un quarto degli intervistati (26%) ha dichiarato di grigliare almeno 25 volte all’anno mentre in Italia solo il 14%. I Britannici invece si aggiudicano il fanalino di coda in Europa (appena 10 grigliate all’anno sull’isola in media).

► Gli Italiani usano il proprio barbecue in media due anni (27 mesi) e poi ne comprano uno nuovo. I Francesi cambiano la griglia ogni 42 mesi, mentre i Tedeschi ogni 31 mesi.

► Un terzo degli Italiani legge test e recensioni prima dell’acquisto del BBQ.

► L’82% degli Italiani ha confrontato i prezzi di vari BBQ prima di comprare l’utensile ideale: il 37% in negozio e il 53% on-line.

► La carne suina è la più amata dai griller italiani seguita dalla carne ovina nel centro Italia dove domina la tradizione degli arrosticini. I Francesi e i Britannici lasciano sfrigolare sulla griglia soprattutto le carni di manzo.

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► Il 66% degli Italiani ama grigliare in giardino, mentre il 18% si dedica alla cucina barbecue sul balcone di casa.

► Sabato è il giorno della settimana preferito in Europa per organizzare grigliate in famiglia e con amici (Germania, Francia, Polonia, Gran Bretagna). Gli Italiani, dal canto loro, preferiscono le grigliate domenicali.

► Per gli Italiani il barbecue è un’attività da uomini (82%) ma, quando si tratta di pulire l’utensile, passano il compito alle donne (lo ammetto, anch’io amo cucinare ma non lavare piatti!).

► In Europa, la carbonella è il combustibile più utilizzato per cuocere sulla brace. Italiani e Polacchi in testa (rispettivamente: 82% e 90%).

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► Il 75% degli Italiani non rinuncia a grigliare neanche durante i mesi invernali, primi assoluti in classifica coi Tedeschi al secondo posto con un 45% del campione.

► Più della metà degli Italiani (51%) crede nel falso mito che la birra versata sull’arrosto renda più tenera e aromatica la carne.

Il sondaggio di Idealo è interessante e ben si presta ad inaugurare la nuova categoria riservata alla cucina BBQ: dalle bistecche al pesce ed alle verdure, arrivando sino ai dolci. La cucina è un’arte che non si ferma mai!

Rino Giardiello © 06/2016
Riproduzione Riservata

I risultati completi del sondaggio internazionale condotto dal portale di comparazione prezzi idealo, insieme con SSI – Survey Sampling International sono disponibili qui.

 

2 pensieri riguardo “BARBECUE: CI PIACI, MA QUANTO CI PIACI E COME CI PIACI?

  • 23/11/2016 in 19:15
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    La chiusura dell’articolo dice che “la cucina è un arte che non si ferma mai” ed è la stessa cosa per quanto riguarda cucinare con il BBQ. Ho letto libri, seguito trasmissinioni a tema, fatto un corso ma … quello che aiuta a migliorare è l’esperienza diretta sulle braci provando e riprovando con tutti i cibi, carne, pesce, verdure compreso dolci, pane, pizze e piadine., ovviamente senza dimenticare che alcuni cibi vogliono il fuoco diretto ed altri i fuoco indiretto. Leggete bene questo articolo molto interessante e Vi assicuro che cucinare sulle braci è veramente divertente.

    • 23/11/2016 in 20:40
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      Grazie Claudio, cucinare sulla brace è stupendo oltre che gustoso ed a me dispiace molto, vivendo in città, non poterlo fare all’aperto. Però ho il camino e, quando posso, faccio BBQ lì.

      Kate

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